Principato


Perchè la dizione "Principato"? Seborga non è diventato recentemente un Principato, ma non ha mai cessato di esserlo!

"Non sappiamo se per dimenticanza o per volontà nascosta", scrive Giorgio Pistone, "ma e certo che il Principato mai e entrato a fare parte del Regno d'Italia e quindi neanche della Repubblica, considerando soprattutto che il diritto internazionale non ammette "usucapione".

Su questa tesi si allineano compatti tutti i Professori di Diritto Internazionale che abbiamo interpellato, quelli che ci hanno scritto e ci scrivono da tutto il mondo. Ed e su questa tesi che il Principe di Seborga, GIORGIO I, eletto alla unanimità nel 1963, si attesta da oltre trent'anni affinché questo diritto venga da tutti riconosciuto. Un caso unico? potrebbe essere: o, almeno così pare in Europa. Il 23 aprile 1995, la popolazione ha palesemente votato, con 304 voti a favore contro 4, la nuova Costituzione del Principato, gli "Statuti generali" e i suoi "Regolamenti".

Nel settembre dello stesso anno, il giorno 24, sono stati dal Popolo Sovrano accettati i 15 Ministri proposti da S.A.S. GIORGIO I che hanno sostituito i precedenti Ministri eletti nel giorno di Pasqua del 1994 e decaduti per dimissione onde rispettare i nuovi dettami costituzionali. Quella che gli storici inglesi definiscono "la prima Monarchia costituzionale del mondo" essendo nata nel 954 e governata da Abati, prima Benedettini, poi Cistercensi, eletti "Principe pro tempore", quindi di diritto e non per discendenza, "può conferire" come scrive lo storico Costanzo Oliva "titoli onorifici e nobiliari in "forza" dei riconoscimenti Papali ed Imperiali". Il Principato di Seborga, come suggerisce lo storico tedesco Wolfang Schippke nel suo libro "Strade di Montagna della costa ligure", e stato riconosciuto da Mussolini in un documento ritrovato recentemente a Berlino, datato 1934, in cui si dichiarava che "sicuramente il Principato di Seborga non appartiene a1l'Italia". Da non sottovalutare, inoltre che sia la Bolla "OMNE DATUM OPTIUM" emessa dal Papa Innocenzo II nel mese di marzo del 1139, sia che per Diritto spettante ad un Principato Sovrano a Seborga e stato rispettato il "Nullius Diocesis" sino al 1946. Infatti già prima dell'avvento del Regno d'Italia, i parroci del Principato venivano deliberati per "Nomina Règia". Ciò dimostra, ancora una volta, che, Seborga non era una Parrocchia del Regno, giacché, se così fosse stato, avrebbe dovuto sottostare ai regolamenti sanciti dal "Concordato" del 1929.  

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